Crudele e i grandi del '900

Agosto 2009

L'Aula Magna dell'Università degli Studi di Milano, in via Festa del perdono, teatro di infuocate assemblee, si è trasformata da alcuni anni in un silenzioso e armonico luogo di concerti, grazie al lavoro dell'Orchestra dell'Università , guidata dal giovane direttore Alessandro Crudele.
"L'Orchestra è nata nel 2000, con l'ambizione di coniugare le notevoli risorse musicali presenti in un grande bacino di studenti con un'attività musicale di buon livello. Il mio sogno e di Alfio Bosatra, che si occupa delle iniziative culturali dell'Università , era di offrire l'opportunità a molti musicisti in gamba iscritti qui di continuare a fare musica in maniera seria, con solisti e direttore di rango.
I concerti della nostra stagione sono tutti a ingresso libero, per avvicinare anche un tipo di pubblico diverso, e i risultati ci hanno dato ragione".

Chi paga i conti?
"In primo luogo l'Università , qualcosa mettono anche gli enti locali, ma dobbiamo ringraziare soprattutto la Fondazione Cariplo, che ci sostiene".

Come comincia la stagione quest'anno?
"Abbiamo l'onore di ospitare un grande violinista come Kolja Balcher, per molti anni Konzertmeister dei Berliner Philharmoniker. Con lui suoneremo il Concerto di Brahms. Poi, da soli, faremo ascoltare la prima versione, pressochè sconosciuta, di quella che diventerà la Quarta sinfonia di Schumann".

Le caratteristiche della prossima stagione?
"Sul versante artistico, cercheremo di approfondire il rapporto con grandi musicisti che provengono, come Blacher, dai Berliner Philharmoniker. Per i programmi, invece, vorremmo mantenere un panorama ampio, con un'attenzione particolare a due importanti figure del Novecento di cui ricorre l'anniversario, il francese Olivier Messiaen e l'inglese Vaughan Williams".

Oreste Bossini